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“Le battaglie non si perdono mai, si vincono sempre” che guevara
MAGGIO 2004 N°0 |
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LA MACCHINA MONDIALEAbbiamo deciso di cominciare a scrivere, e si è scelto la formula del foglio per comunicare le nostre iniziative, le nostre proposte e per stimolare dei momenti di discussione su tematiche locali e non. Nasce dal nostro gruppo ma si propone come luogo d'incontro e di discussione fra tutto il mondo associazionistico che ad Urbino ha dimostrato negli ultimi anni di essere attivo protagonista della politica locale. Inutile dire come sia costruttivo questo lavoro per la crescita politica dell'organizzazione dei giovani comunisti ad Urbino. Ognuno di noi si è occupato con grande attenzione di una problematica o di un aspetto della nostra società. L'impegno che ci siamo assunti è di trasformarlo da evento, in appuntamento periodico. Abbiamo pensato di intitolare il giornale “La macchina mondiale”, in omaggio ad un romanzo di Paolo Volponi, scrittore ed intellettuale urbinate, nonché compagno. Libero nelle sue idee e coraggioso nell'esprimersi.
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Centro sociale autogestito per i giovani ___________ Tedesco Antonio Pio
Quante occasioni hanno gli studenti e i giovani di costruire delle relazione al di fuori del circuito commerciale e del consumo? Cosa c'è oltre al giovedì sera? Le idee e le forze non mancano, ma gli spazi e le opportunità d'incontro sono insufficienti e i giovani esprimono una fortissima domanda di aggregazione e autogestione. Vogliamo che si affidi alle associazioni spazi inutilizzati di proprietà del Comune, per sottrarli al degrado e farne luoghi liberi e autogestiti in cui possano socializzare e realizzare le loro iniziative, perché ci aiutino a costruire una città ancora più aperta e plurale. Negli ultimi mesi la nostra organizzazione ha valutato la possibilità concreta di costruire qualcosa di innovativo e di rivoluzionario per Urbino : un centro sociale di aggregazione giovanile. Abbiamo in mente non un'idea qualsiasi di centro sociale ma un progetto concreto, realizzabile di spazio creativo, polifunzionale, dove tutti possano esprimere le proprie qualità :un laboratorio politico-sociale. Pensiamo che questo debba essere gestito “da tutto quel mondo associazionistico” che ad Urbino, negli ultimi anni, ha dimostrato di essere attore protagonista nello scenario politico locale. Innanzitutto lo pensiamo attrezzato, vissuto non solo da giovani ma anche da bambini, anziani che insieme vivono momenti di discussione e di crescita individuale e collettiva, dove si svolgono corsi di formazione , campagne di sensibilizzazioni, rappresentazioni teatrali concerti. Lo immaginiamo in un' atmosfera di nuova socialità, importante per la crescita del territorio. Un contesto dove si socializza alla pace: affinché diventi un valore, una condizione indispensabile per l'uomo Lo abbiamo sognato, meditato e progettato così: perché crediamo che per iniziare a migliorare questo mondo bisogna partire, dal proprio territorio amandolo e migliorandolo.
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Invito al voto
I giovani comunisti sono l'organizzazione giovanile interna al partito della rifondazione comunista. Da anni in tutti le realtà locali sono una presenza costante e determinante che coinvolge molti giovani in discussioni ed iniziative riconducibili a tematiche sia macro territoriali(conflitti internazionali,battaglie in difesa del mondo del lavoro…ecc)che micro territoriali(sviluppo sostenibile,introduzioni di nuove forme di democrazia diretta, costituzione di spazi aggregativi giovanili). La nostra presenza all'interno dei social forum e nei movimenti testimonia il nostro interesse per costruire un modo migliore dove la pace innanzitutto sia una condizione indispensabile dell'esistenza umana. Anche ad Urbino nelle innumerevoli iniziative a favore della pace e di altre tematiche concernenti il lavoro,l'ambiente,l'istruzione ci hanno visti protagonisti. Ora abbiamo in mente una sfida,ardua ma rivoluzionaria: portare uno di noi all'interno del consiglio comunale di Urbino. La candidatura di Tedesco Antonio Pio,coordinatore dei Giovani Comunisti di Urbino, nella lista di Rifondazione, rappresenta il nostro tentativo di dar voce alle istanze di coloro che si riconoscono nella via alternativa dei Movimenti. Se voti Antonio non voti un rappresentante, un leader, ma una voce, un megafono in grado di dare credito e sostanzialità a quel progetto che porta sempre più persone a credere che un altro mondo è possibile. Perché noi crediamo: negli spazi autogestiti, nel bilancio partecipativo, nello sviluppo sostenibile, nella valorizzazione di Urbino.
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