Archive for August, 2007

Nature

Thursday, August 30th, 2007

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Due notti fa, sono stato svegliato nel cuore della notte da uno strano fruscìo. Dapprima mi sembrava il rumore del vento, poi divenuto più insistente, mi ha spinto ad accendere la luce. Fui molto sorpreso di trovare un ospite della famiglia dei chirotteri: un pipistrello. Ancora non riesco a capire quando e come sia entrato in stanza, fatto sta che quello strano rumore che mi ha svegliato, non era altro che il suono provocato dalle sue ali che nervosamente fendevano l’aria. Dopo una ventina di minuti, il simpatico animaletto notturno ha deciso di terminare il suo folle volo circolare nella mia stanza, per uscire da una finestra che avevo aperto.
Il mattino seguente, incuriosito, vado su wikipedia per informarmi sull’inatteso, e sinceramente sgradito ospite. Vengo a sapere che mangia fino a 2.000 zanzare a notte, motivo per il quale, non sono stato divorato dagli instetti come al solito. Scopro anche che in alcune città vengono installate delle “casette per pipistrelli”, al di fuori delle abitazioni, per contrastare le zanzare appunto e i danni che altri insetti portano alle colture. Pare che quindi il pipistrello abbia un ruolo importante nell’equilibrio del nostro ecosistema.
Durante la pausa pranzo, vado al parco con la mia collega Martina (per gli amici “sfuma”). Mangio un pollo preso in rosticceria e, sulle ali dell’entusiasmo verso il mondo animale, decido di lanciare dei resti di pollo a delle lucertole (le persone “normali” di solito lanciano il pane ai piccioni…). Non credevo che una lucertola potesse mangiare del pollo con tanta voracità… In poche ore due piccoli esempi di interazione tra uomo e natura. Penso alla necessità del pipistrello nell’ecosistema, ma al disturbo che mi ha creato svegliandomi. Ed ancora alla ricerca di cibo della lucertola, soddisfatta dai resti del mio pollo arrosto. Due pesi, due misure, due responsabilità da parte dell’uomo. Un animale “indispensabile”, considerato fastidioso; uno mite e diffidente, reso dipendente dal cibo offertogli. Tutto è nelle mani dell’uomo.
Piccoli esempi, un po’ stupidi, ma significativi.
Oggi con Marcello (m&l) abbiamo parlato di natura. E di responsabilità.
Probabilmente ne esistono molteplici di nature.
Forse l’artificialità ha creato un ulteriore “natura”?

in foto: un illustrazione di Camilla Falsini

Basta ciabatte

Thursday, August 23rd, 2007

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Quasi un mese senza un post. Anche questo blog, come il sottoscritto ovviamente, è andato in vacanza. Mi serviva un po’ di riposo, recuperare le forze per un settembre che si preannuncia più infuocato delle mie spalle dopo una giornata di sole. Ebbene sì, anche io mi sono abbronzato: sono passato dal bianco latte della mia muta invernale, ad un meno malaticcio beige pallido… Mentre scrivo penso a cosa vorrei dire dopo un mese di assenza.
Non mi viene in mente nulla di interessante. Ho sempre odiato l’estate e continuo a farlo: ha totalmente addormentato ogni mio interesse. Quindi per evitare di scrivere banalità, in attesa di ritrovare la mia vena letteraria (ammesso che ne abbia una), concludo il post con una citazione, l’ennesima, da “Memorie di Adriano” di M. Yourcenar, libro di cui ho appena terminato la lettura. Per essere precisi è un estratto dal taccuino di appunti.
“Le regole del gioco: imparare tutto, leggere tutto, informarsi di tutto, al tempo stesso, applicare al proprio fine gli esercizi di Ignazio di Loyola o il metodo dell’asceta indù, che si estenua anni ed anni per mettere a fuoco con maggiore precisione l’immagine che ha creato sotto le palpebre chiuse (…)”
Questo è quello che dovrei tornare a fare.