Archive for July, 2007

Genuinamente italiano

Friday, July 27th, 2007

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Dopo una settimana comincio già a guardarmi indietro.
Vivo Bologna a piedi, non prendo mai l’autobus, nonostante io adori viaggiare sui mezzi pubblici. In questa maniera riesco ad esplorare molto bene la città (il buon vecchio flanuer™ insegna). Per girarla in fretta ci sarà tempo più avanti.
A Chialab prosegue decisamente bene: avevo bisogno di un esperienza in studio. Ogni giorno imparo qualcosa di più, lavorando dietro agli schermi appoggiati sulle scrivanie; in silenzio. Un po’ come a scuola. Il lavoro continua anche a casa, tra i siti per muschi&licheni ed i vari concorsi.
Stanno mutando diverse cose, ma non pensavo che me ne sarei reso conto facendo la spesa.
Vicino casa c’è un supermercato della catena “crai”, mai vista a Bolzano, tantomeno ad Urbino, nota alla mia memoria solo per delle pubblicità televisive di metà anni novanta.
Entro, compro delle cose e me ne torno a casa. Apro il sacchetto della spesa e ne riguardo il contenuto. Prendo coscienza che tutto quello che ho comprato è sigillato da qualcuno che non conosco. Pane sigillato, insalata sigillata, pomodori sigillati ecc…
Ero abituato diversamente. Pazienza, sto entrando a far parte di un nuovo meccanismo, una nuova struttura sociale. Essendo in difficoltà a fare diversamente, mi devo adattare a “mangiare in busta”? Ci sto pensando.
Ripiego il sacchetto di plastica della spesa, e vi leggo sopra “genuinamente italiano”…
Compro, quindi sono.

Da “Memorie di Adriano”, M. Yourcenar

Monday, July 23rd, 2007

(…) “Fu verso quell’epoca che cominciai a sentirmi dio. Non mi fraintendere: ero sempre, ero più che mai lo stesso uomo, nutrito dei frutti e degli animali della terra, che rende al suolo i resti dei suoi alimenti, sacrifica al sonno a ogni rivoluzione degli astri, irrequieto sino alla follia quando gli manca troppo a lungo la calda presenza dell’amore. La mia forza, la mia agilità fisica e mentale erano conservate accuratamente intatte, attraverso una ginnastica completamente umana. Ma che altro devo dirti, se non che tutto ciò lo vivevo divinamente? Erano cessate le avventure temerarie della giovinezza, e quella urgenza di godere il tempo che passa.”(…)

Terzo giorno (senza fantasia per i titoli)

Saturday, July 21st, 2007

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L’inizio a Chialab è stato positivo.L’atmosfera è decisamente nuova rispetto a quello a cui sono abituato, i ritmi sono abbastanza serrati (l’accademia era un’isola felice). Cerco di apprendere il più possibile da chi mi sta vicino in studio, credo di avere un’ottima occasione per mettermi alla prova. Beppe Chia mi ha dato qualche consiglio prima di iniziare questa esperienza, cerco di farne tesoro. Dopo il primo giorno ero un po’ stremato, fortunatamente ho cercato subito di guardare avanti ed ho trovato immediatamente nuovo entusiasmo. Dopo due giorni è impossibile tirare delle somme, ma le sensazioni sono state queste.
Per quanto riguarda Bologna, sono alquanto affascinato dalla città, nonostante tanti mi dicano che in questo momento è deserta, a me da la sensazione di essere un luogo che non dorme mai.
Altro aspetto estremamento positivo è la possibilità doi rimanere vicino geograficamente a persone a cui tengo molto, di poter ritrovarne altre che non vedevo da molto tempo, e di approfondire conoscenze nuove.

in foto: il “mio” sorridente comodino di plastica, dotato di ruote.

Temperature

Wednesday, July 18th, 2007

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Avrei voluto postare molto prima. Solo ora ci riesco, dopo aver smaltito tutta l’adrenalina che avevo in corpo.
Oggi è il mio primo giorno da “bolognese”, stanotte la prima notte. Ho trovato una buona sistemazione, la posizione è ottimale; riesco a spostarmi facilmente a piedi.
Il caldo è un fiato continuo sul collo, le ciabatte si mischiano nell’asfalto della via vicino casa. Ormai fatico a capire quale sia la mia vera casa. È forse dove sono nato e dove vivono i miei genitori (a cui devo tutto, sopratutto in questi momenti)? È dove (forse) ho deciso di vivere e lavorare? Al momento cerco di godere delle emozioni che sento risalire nelle mie vene. Camminado per la strada con Eros (vecchio amico ex studente di Urbino come me), mi sentivo soffocare: tra il caldo, a cui uno simil-finnico come me non sa resistere, le persone, il movimento…ma non era un soffocamento vero e proprio. Era come se il mio corpo e la mia mente cercassero di adattarsi ad un ecosistema nuovo.
Non fraintendetemi, non sono sensazioni negative, tutt’altro, sono solo molto forti.
Domattina mi attende un altro esordio. Ore 9, Chialab.
La temperatura non accena a diminuire…

in foto: una tela appesa nella mia stanza. Autore ignoto.

Contenuti

Tuesday, July 17th, 2007

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Il campo estivo è terminato.
Dietro di sé ha lasciato molto sudore (sia per il caldo che per il lavoro), molte sensazioni.
Cercherò di essere breve, cosa che mi riesce poco, essendo una persona di contenuto (ovviamente sono ironico). Da questa esperienza ho imparato cosa devo imparare.
Devo imparare ad essere autocritico, a non demoralizzarmi per cose da poco: piccole cose che formano una persona.
Il progetto, nonostante qualche mia perplessità di metà settimana, è riuscito molto bene, mi sembravano tutti più che soddisfatti; aspettiamo il responso.
Non posso che ringraziare tutti per la settimana trascorsa, in particolare Marcello (il maestro è sempre il maestro).

Domani emigrerò verso Bologna. Dire che sono teso è poco…

Fioriture

Thursday, July 12th, 2007

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Stiamo mettendo un po’ di ordine.
Forse è un eufemismo a vedere lo studio a fine giornata… Comunque il lavoro comincia a prendere forma, le idee diventano più chiare, tutto si organizza (anche se manca ancora molto).
Così come l’immagine del sistema che abbiamo concepito, il lavoro sta fiorendo, secondo l’ordine naturale della progettazione.

Esperienze

Wednesday, July 11th, 2007

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Giornate convulse al campo estivo. Si lavora fitto tra concept ed immagini.
Le discussioni sono infinite. Bisogna ammettere che trovare una linea comune per rappresentare l’idea del progetto (l’immagine di un comprensorio di parchi naturali piemontesi), è un’impresa molto ardua.
Sono fiducioso, più si lavora, più ci si avvicina alla meta.
La convivenza nel “campeggio Signorile” è estramamente divertente, tra scherzi ed avvistamenti di animali prima d’ora sconosciuti…(Emilio ti voglio bene).
Le giornate sono molto lunghe, le notti molto brevi.

Nel frattempo ho trovato una sistemazione a Bologna, probabilmente mi trasferirò il 18 luglio.
Nuove nascite insomma…(vedi foto).

Sulla strada

Monday, July 9th, 2007

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Ore 6.00 del mattino, sveglia. Partenza in auto con Marcello (Signorile). Ore 7.00, appuntamento all’ikea di Bologna con Beppe Chia: direzione Valdieri, provincia di Cuneo. Secondo google dovremmo impiegarci circa quattro ore e mezza.
Ci sarà molto tempo per parlare di progetti presenti e futuri. Sono siceramente emozionato, un viaggio con due maestri per andare ad una riunione per un concorso, non è cosa da tutti giorni.
In queste occasioni, seguo un passo dell’hagakure (purtroppo non l’ho a portata di mano e non riesco a riportare la citazione), che difinisce la posizione maestro-discepolo, posizionando il discepolo in una posizione di ascolto, e di intervento solo nei momenti opportuni.
Diciamo pure che questo atteggiamento è stato favorito dalla mia attività celebrale rallentata dal sonno arretrato…Tra discussioni di vario tipo in macchina, e scelte di percorsi alternativi, giungiamo al luogo dell’incontro: un suggestivo parco naturale, a cavallo tra la frontiera italo-francese.Alla riunione, mi metto in assetto “spugna umana” ed assimilio, cerco di imparare come i “maestri” (d’ora in poi li identificherò così), gestiscono la situazione.Dopo il brief ed un buon pasto, ci immergiamo nella natura circostante. La situazione bucolica “mette a nudo” un lato ironico, ma allo stesso tempo riflessivo, del modo di interagire con l’ambiente naturale di Marcello e Beppe.
Dopo un bagno parziale per alcuni, totale per altri al fiume, si riparte alla volta di Bologna.
Il traffico intenso allunga il tempo di viaggio, ed offre spazio ad altre discussioni, cercando di definire alcuni percorsi immediati ed a breve termine. In poche parole, si avvicina il mio trasferimento a Bologna.
Dopo una lunga giornata, posso sicuramente dire di aver conosciuto più a fondo degli aspetti di due persone, sopratutto per quanto riguarda Beppe Chia, che conosco molto meno rispetto a Marcello. Anche dalla piccole discussioni, ho imparato qualcosa, non strettamente legata ad un ambito professionale, ma estendibile a diversi campi.
Tornando a casa Marcello si chiede come sarà all’età di beppe, io allo stesso mi domando come sarò all’età di Marcello. L’unica cosa certa è che Marcello si ricorda com’era alla mia età. Mi dice che non era così “inserito”. Ovviamente il mio “inserimento”, lo devo a lui.
Mi ripongo la domanda. Come sarò tra 10 anni?
Cominciamo a gettare la base per i prossimi mesi, sarà dura. Si lavorerà in tal senso. In prospettiva.

p.s. A breve su questo blog, seguirò le attività del campo estivo allo studio muschi&licheni, e più avanti, il mio spostamento in quel di Bologna.
Stay tuned!

Per cominciare…

Thursday, July 5th, 2007

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Da qualche tempo pensavo di fare un blog per conto mio.
Dopo aver scritto per due anni sul blog di campivisivi, credo sia giunto il momento di intraprendere un nuovo percorso.
I motivi sono diversi. Sono giunto in un altro periodo di svolta: ho lasciato (per il momento, non si può mai sapere…) la casa-madre Accademia, per dedicarmi ad altri lavori.
Sto per cambiare città, casa, insomma molto si sta muovendo.
Io ho deciso di non restare fermo, di continuare quell’approccio al mondo che documentavo nell’altro blog. Ho sempre trattato di temi, emozioni e sensazioni molto personali: farlo in un blog mio mi sembrava la scelta più appropriata.
In questo periodo di transizione, volevo anche documentare tutto quello che mi sta accadendo, cominciando a tracciare un percorso personale che credo stia diventando importante.
Senza dimenticare che tra pochi giorni avrà inizio il campo estivo, nello studio muschi&licheni di Pianoro…anche in quest’occasione sarà importante esserci.