
In questi giorni sto leggendo “American punk hardcore”, un libro che esamina il periodo 1980-’86, durante quale ha avuto la luce uno dei miei generi musicali preferiti, l’hardcore punk americano appunto.
Nelle prime pagine del libro ci sono alcuni esmpi di loghi e marchi utilizzati dalle band del periodo. In mezzo a tante oscenità prodotte in campo grafico/musicale in quegli anni, spicca invece un ottimo esempio di design grafico (almeno secondo il mio metro di giudizio): il marchio dei Black Flag (a sx nell’immagine).
Semplice, crudo e forse un po’ grezzo, come la musica dei black flag, si presenta con una semplice scritta e quattro rettangoli neri che insieme, sintetizzano una bandiera nera, simblo anarchico, che garrisce al vento. Sono 4 come il numero dei componenti del gruppo alle origini (poi divennero 5 e cambiarono numerose volte…).
Il marchio è ben disegnato perchè è diventato un’icona nel corso degli anni: ovunque tu vada, se vedi 4 rettangoli sfalsati sul piano orizzontale ed in serie, che siano su una maglietta, su un cd (vinile al tempo), su un muro o tatuati su un braccio, sai che sono il simbolo dei black flag. Se vai in un negozio di dischi, vedi spuntare i blocchetti neri in mezzo al resto, insomma: funziona. Anche perchè è un marchio, ha le sue decinazioni: rettangoli con lettering intero, spezzato, senza scritta, solo scritta ecc…
Ora la tendenza è tutt’altra. Come la musica hardcore è morta, o meglio si è trasformata in post-hardcore, anche la grafica dei gruppi è mutata, è stata contaminata dalla complessità del metal e dalla “commercializzazione” del pop. Non esistono più marchi delle band. Su cd, magliette, banner, siti ecc… ogni volta compare un elemento grafico differente. Non solo, nel genere è stato introdotto un elemento di complessità che rende spesso i loghi (o marchi) illeggibili. In questo caso ho scelto il “logo” degli Atreyu come esempio (a dx nell’immagine) ma la scenta è stata casuale, ce ne sono moltissimi così: sporchi, illeggibili, banali.
I Black Flag hanno scritto la storia della musica hardcore e non solo, il loro simbolo campeggia e continuerà a farlo sulle magliette dei “kids” di mezzo mondo… alle band di ora non restano che le briciole…