Archive for the 'Riflessioni' Category

Ancora considerazioni sulle elezioni politiche

Tuesday, April 15th, 2008

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Passa la rabbia, a mente fredda, sopraggiunge l’amarezza.
Lo “psiconano” ha vinto di nuovo. La repubblica delle banane avrà il suo terzo atto.
Tutto ciò non basta: la vittoria è schiacciante.
Potrebbe andare peggio? Certo! la Lega Nord, supera l’8%, la Sinistra Arcobaleno non avrà nessun seggio né alla Camera dei Deputati, tantomeno al Senato.
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, non ci saranno esponenti di partiti conunisti, o post-comunisti o di estrema sinistra che dir si volgia, seduti in Parlamento. La bilancia tende fortemente verso l’estrema destra, creando un governo nel quale la Lega farà la voce grossa. Andiamo bene.
Betinotti capisce che la su era è finita, si dimette.
La cosa più preoccupante l’ho letta sul “La Repubblica” di domenica.
In un articolo, Vittorio Zucconi, esaminava brevemente l’avvicendarsi dei capi di governo dei paesi cosiddetti democratici dell’occidente.
In particolare viene preso in esame l’anno 1994, anno della discesa in campo di Silvio Berlusconi.
I capi di governo erano i seguenti:

  • Francia:  Mitterand
  • Inghilterra: Major
  • Spagna: Gonzalez
  • Germania: Kohl
  • Russia: Eltsin
  • Grecia: Mitsotakis
  • Portogallo: Silva
  • Usa: Clinton (Bill)

Tutti questi uomini politici ovviamente non sono più al potere, la maggior parte non è neanche più in politica, due sono addirittura morti.
E in Italia chi c’era? naturalmente Silvio!
Questo conferma un immobilismo di una classe politica a dir poco gerontocratica, che non vuole e forse non può neanche cambiare.
Vaffanculo, di nuovo.

Breve considerazione sulle elezioni politiche

Tuesday, April 15th, 2008


Vaffanculo!

Similitudini

Wednesday, April 9th, 2008

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Mi chiedo cosa vuol dire progettare.
Mi chiedo che scopo abbiano i concorsi.
Mi chiedo cos’è un’idea.
Mi chiedo cos’è l’impegno.
Mi chiedo cos’è e a cosa serve il “sudore”.

Due concorsi a cui ho partecipato (su invito):
www.torinoworlddesigncapital.it
www.urbancenter.to.it

entrambi vinti dallo stesso studio: alias2k

le similitudini non finiscono qui.
Buona visione.

Thank you!

Thursday, April 3rd, 2008

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Veramente lunga questa pausa caffè…
Rieccoci qua, dopo oltre un mese. Riapre i battenti l’ostello “da zane, prezzi modici, metodi teutonici”. Prima ospite della stagione: Laura dalla Finlandia, via Spagna.
Mai vista, amica di amica (Chiara), ha bisogno di un alloggio per stare a Bologna e visitare la città e la fiera del libro.
Ho passato con lei qualche serata, contento di aver conosciuto una persona nuova, estremamente affascinante. Viaggia molto, si interessa di arte, illustrazione, amante del surf, padroneggia perfettamente 3 lingue, si interessa di politica. Di atteggiamento estremamente nordico, piuttosto timida, ma con un “lifestyle” con influenze spagnole.
Quando ho avuto l’occasione di parlare con lei, mi sono perso nel colore etereo dei suoi occhi, che sembrano lo specchio dei miei.
Beviamo una birra al pratello, mentre la ascolto penso a quanto sia stimolante essere a contatto con altre culture, differenti dalla propria, uscire un pochino dalla routine (sono uno schiavo delle routines). Comincio a pensare che dovrei viaggiare di più.
La guardo, alle sue spalle passa una ragazza, una tipica ragazza imbellettata, se vogliamo piuttosto volgare. É esattamente in linea d’aria con Laura.
Le guardo entrambe, confronto rapido.
Stacco, vado sul sito Ryanair…

in foto: un dettaglio del biglietto lasciatomi da Laura alla sua partenza.

Da “Homo consumens” di Z. Bauman

Friday, February 8th, 2008

Citazione di M. Maffesoli:
“Io sono colui che sono perchè gli altri mi riconoscono come tale”.

Ma che succede se io non mi riconosco? Ha importanza a questo punto?
Questioni di percezioni.
Piccolo spunto di riflessione.

The end

Monday, December 31st, 2007

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L’anno finisce. Ok in realtà non finisce un bel niente, queste festività non mi sono mai piaciute… però mi adeguo e colgo l’occasione per fare dei ringraziamenti, insomma degli “end credits” di un anno, il 2007 che è singificato molto per me.
Anno di cambiamenti, soddisfazioni e forti emozioni. Per questo ringrazio in maniera sparsa (senza ordini di preferenze, anche se ci sono, sperando di non aver dimenticato nessuno!) le seguenti persone:

I miei genitori, Marcello, Beppe, Andrea, Christian, Eleonora, Alex, Martina, Emilio, Irene, Esther, Giulia, Checco, Erica, Raffa, Il team di Campivisivi, L’Accademia di Belle Arti di Urbino, Chia Lab, I miei “kids” di Bolzano: Devid, Claudio, Matteo, xpozzox, Pozza, Florian, Ogni ecc…, i miei “fratelli” Icio, Simone e Stefano, Eros, Andrea I., Eugenio, Natacha, Lisa…

spero di non aver dimenticato nessuno… grazie ancora!

Colpi alla democrazia

Friday, December 28th, 2007

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Poche ore fa è stata assassinata Benazir Bhutto, leader dell’opposizione Pakistana, nonchè ex primo ministro dello stesso paese asiatico.
Non voglio soffermarmi troppo sulla vicenda in sè, in quanto già molti giornali e telegiornali ne stanno discutendo abbondantemente.
Mi sento però in dovere di spendere poche parole in onore di questa figura, portatrice di democrazia ed uguaglianza, sia sessuale (ricordiamo che il Pakistan è un paese musulmano) che sociale. Come il padre, anche lei è stata vittima di una cospirazione politica.
Quello che mi lascia perplesso è il fatto che, la cospirazione parta dall’alto verso il basso, cioè dai detentori del potere, verso chi si batte per le classi minori, anzichè il contrario. Alle soglie del 2008 tutto ciò mi rattrista.
Altri due colpi sono stati sparati alla democrazia, la quale vacilla sempre di più…

Dimenticavo: buone feste e preparate bene il vostro divertentissimo capodanno!

Vecchio Natale

Tuesday, December 25th, 2007

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In occasione del Natale, recupero un mio post dell’anno scorso uscito sul blog di campivisivi. Potrebbe essere il primo di una serie di “ripescaggi”…
Alcune cose che avevo pubblicato su quel blog (continuate a seguirlo!), penso possano essere riprese e rilette con un ottica diversa.

Natale, nascita di un mito. (24/12/2006)
In questi giorni di festa e di celebrazioni più o meno religiose, tende ad espandersi un’ormai classica ondata di buonismo generale.
In un paese di radicate tradizioni cattoliche come il nostro, il Natale si pone come la festa madre, legata sia ad un modello liturgico-religioso, se vogliamo “spirituale” (questa implicazione la ritengo molto forzata), sia su un piano meramente consumistico.
In poche parole Babbo natale vs. Gesù bambino.
Nel senso comune viene attribuito al natale un’origine cristiana, ma molto probabilmente questa affermazione è suscettibile a contraddizioni.
Il natale, nella tradizione dell’antica Roma faceva riferimento ad una festività pagana, dedicata al Dio Mitra, il dio del sole, in quanto in questo periodo dell’anno, le giornate cominciano ad “allungarsi”. Questa ricorrenza cadeva esattamente il 25 dicembre. Oltre alla festività latina, ve ne erano molte sparse per il globo, dall’Egitto, fino ai paesi scandinavi, tutti legati ad una ritualità pagana, facente riferimento al sole.
È probabilmente errato considerare il natale come una festa per la nascita di Cristo in quanto, secondo la storiografia moderna, la data ed il periodo non corrisponderebbero con il 25 dicembre di duemilaesei anni fa, anzi si considera come probabile data di nascita il periodo tra il 7 ed il 4 a.c. (…).
Non solo, in questi giorni ricorre anche l’Hannukah, festa della luce di tradizione ebraica.
In definitiva la data del 25 dicembre è stata adottata a partire dal processo di cristianizzazione iniziato verso il III secolo d.c., accorpando le feste pagane ricorrenti nel periodo, unificando popoli e usanze sotto un’unica religione.
Veniamo all’aspetto meno religioso, ma altrettanto mitico del natale: Babbo natale.
Forse non molti sanno come è nata questa figura natalizia. Egli ha origine da una figura cristiana (quale coincidenza…), più precisamente da San Nicola di Mira (attuale Turchia), detto anche Nikolaus dalle popolazioni del nordeuropa. Egli viene tuttore festeggiato come S. Nikolaus (in olanda Sinterklaas, da cui Santa Claus), il 6 dicembre, giorno nel quale, vestito di rosso, in abito ecclesiastico ovviamente, elargisce doni ai bambini.
Questa figura si è progressivamente trasformata in babbo natale, secondo teorie diverse. Una di queste dice che gli immigrati in America nei due secoli scorsi, ricevevano le lettere di auguri per la festa di S. Nikolaus verso il fine dicembre, anziche all’inizio del mese, causa ritardi postali. Da qui lo slittamento dei festeggiamenti. L’iconografia del corpulento signore che tuttora conosciamo, è stata laicizzata da Haddon Sundblom, nei primi del ‘900, in relazione alle campagne pubblicitarie della Coca-cola.
In un mix di religione, commercio e “buoni sentimenti”, ha preso vita la festa che tuttora conosciamo, e che personalmente non mi sento di abbracciare.
Sotto un alone mitologico, le divinità religiose e commerciali tendono a fondersi, talvolta a scontrarsi. In fin dei conti ognuno porta avanti quello in cui “crede”. In relazione al nostro percorso di ricerca spirituale, possiamo vedere che spesso dietro gesti apparentemente carichi di spiritualità, v’è poco di essa. La nostra ricerca continua, ma sul Natale vorrei finire qui, evitando magari discorsi troppo polemici, dogmatici e banali.
Daltronde a natale siamo tutti più buoni…

Venticinque

Wednesday, December 19th, 2007

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Mercoledì 19 dicembre 2007, compio 25 anni.
Com’è avere 25 anni? quando ero ragazzino dicevo: “guarda quello, è grande! avrà 25 anni…”
Ecco com’è avere 25 anni. È quell’età che a 14 ti sembra la soglia della maturità, poi scopri che questa soglia continua a spostarsi in avanti…
Avere venticinque anni è non poter fare le cazzate dei vent’anni, ma non si può aver la pretesa di essere maturi come un trent’enne (anche se effettivamente lo si è).
Un quarto di secolo, neanche la metà: una mezza, mezza misura…. fate voi!

A parte tutto quest’anno è stato un vero e proprio anno di transizione, che sta procedendo sempre meglio… se la mia incostanza mi abbandonerà per qualche giorno, verso fine anno vorrei fare un classico post di bilancio e di “credits”…

Nuovi corsi

Monday, November 19th, 2007

20.jpgCome ogni blog che si rispetti, anche il mio tratterà di musica. Ma non per questo diventerà rispettabile.Ieri sera ho deciso di andare a sentire gli Okkervil River, gruppo indie-rock (termine che non sopporto perchè inutile ed inflazionato, ma serve allo scopo) americano, che apprezzavo seppur dopo l’ascolto di un solo loro disco. Non vorrei soffermarmi troppo sull’aspetto musicale. Non sono un esperto, ma un paio di cose vanno dette.Il cantante ha una voce struggente, una di quelle che ti entra nella pelle e, nelle parti più acute, vibra e stride nelle ossa di chi ascolta. Gli altri 5 componenti sono dei musicisti di grande livello, polivalenti che si destreggiano tra una tastiera, un campionatore, una chitarra elettrica ecc… Il suono è molto robusto, a tratti malinconico, mai banale: uno dei migliori gruppi che io abbia avuto il piacere di ascoltare dal vivo.Detto ciò torniamo a me. Per assistere al concerto ho fatto una scelta (un ringraziamento va ovviamente a Martina che mi ha gentilmente scarrozzato): o vedere gli Okkervil River, o un altro concerto sempre all’estragon di Bologna, giovedì prossimo, e sentire agli Agnostic Front ed Evergreen Terrace, 2 gruppi hardcore-punk americani. La scelta era da fare per motivi di budget, ma non solo. Ne sono usciti vincitori gli Okkervil, per un fatto culturale e sociale: avevo bisogno di aria nuova. Solitamente vado a concerti dove energumeni tatuati sbraitano la loro rabbia, davanti ad una mischia umana di carne e sudore, che si agita senza un fine apparente. Ho deciso di assistere ad un espressione profonda, toccante, allo stesso tempo comunque energica, come quella espressa dagli Okkervil River. Forse è l’ennesimo segno di un cambiamento.